CONDITION
Cannabinoidi come il CBD e il CBG, e il terpene beta-cariofillene, mostrano effetti antinfiammatori negli studi di laboratorio e sugli animali, in parte attraverso il recettore CB2, ma le prove sull’uomo sono ancora limitate. L’attività antinfiammatoria è alla base di gran parte dell’interesse per la cannabis contro dolore, artrite e problemi della pelle, ma la maggior parte delle prove è ancora preclinica. È un campo promettente, non una terapia dimostrata.
Cosa dice la ricerca
Diversi cannabinoidi (tra cui CBD e CBG) e il terpene beta-caryophyllene mostrano effetti antinfiammatori in studi di laboratorio e sugli animali, in parte attraverso il recettore CB2 e altre vie. Tradurre questi risultati in terapie dimostrate sull'uomo per specifiche malattie infiammatorie è ancora in gran parte un lavoro in corso.
Perché conta il recettore CB2
Il recettore CB2 del sistema endocannabinoide è fortemente coinvolto nelle risposte immunitarie e infiammatorie: è questa la ragione meccanicistica per cui i cannabinoidi vengono studiati contro l'infiammazione. Il beta-caryophyllene si distingue perché si lega direttamente a questo recettore.
In sintesi
A cosa fare attenzione
L'infiammazione è un sintomo di molte condizioni diverse, alcune gravi. La cannabis non è un farmaco antinfiammatorio riconosciuto, e un'infiammazione persistente va indagata come si deve.
Continua a esplorare
Gli studi immunologici e farmacologici pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (Gertsch et al., 2008, PMID 18574142), Future Medicinal Chemistry (Nagarkatti et al., 2009, PMID 20191092) e Antioxidants (Atalay et al., 2019, PMID 31888051) dimostrano che i cannabinoidi non psicoattivi (CBD, CBG, THCA) e il sesquiterpene beta-cariofillene modulano le cascate infiammatorie tramite i recettori periferici CB2, PPAR-gamma e l’inibizione di NF-kappaB. Sebbene i modelli preclinici di artrite mostrino una netta riduzione delle citochine (TNF-alfa, IL-6), gli studi clinici sull’uomo restano ancora contenuti.
Domande frequenti
Come fanno i recettori CB2 a regolare l'infiammazione senza effetti psicoattivi?
I recettori CB2 sono espressi prevalentemente sulle cellule immunitarie periferiche (macrofagi e microglia), consentendo ad agonisti selettivi come il beta-cariofillene di ridurre le citochine senza intossicazione.
Che ruolo hanno i cannabinoidi acidi come THCA e CBDA nell'infiammazione?
Le ricerche precliniche indicano che THCA e CBDA grezzi inibiscono gli enzimi COX-1/COX-2 e attivano i recettori nucleari PPAR-gamma.
Come agisce il CBD sullo stress ossidativo e sulle citochine infiammatorie?
Il CBD inibisce il fattore NF-kappaB, attiva la via antiossidante Nrf2 e riduce TNF-alfa e IL-6 attraverso i recettori dell'adenosina A2A e TRPV1.
Fonti e riferimenti immunologici
- Gertsch, J., Leonti, M., Raduner, S., et al. (2008). "Beta-caryophyllene is a dietary cannabinoid." Proceedings of the National Academy of Sciences, 105(26), 9099-9104. PubMed PMID 18574142.
- Nagarkatti, P., Pandey, R., Rieder, S. A., Hegde, V. L., & Nagarkatti, M. (2009). "Cannabinoids as novel anti-inflammatory drugs." Future Medicinal Chemistry, 1(7), 1333-1349. PubMed PMID 20191092.
- Atalay, S., Jarocka-Karpowicz, I., & Skrzydlewska, E. (2019). "Antioxidative and Anti-Inflammatory Properties of Cannabidiol." Antioxidants, 9(1), 21. PubMed PMID 31888051.