LA PIANTA
Dal seme al raccolto, una pianta annuale di cannabis attraversa quattro fasi, germinazione, plantula, crescita vegetativa e fioritura, e la luce è l'interruttore che le fa passare dall'una all'altra. Conoscere le fasi spiega perché i tempi, e la luce del giorno, controllano tutto ciò che fa un coltivatore.
Germinazione e piantina
Un seme vitale si apre in condizioni calde e umide ed emette una radice e la prima coppia di foglie rotonde (cotiledoni). Nelle due o tre settimane successive la piantina sviluppa le prime vere foglie seghettate e consolida le radici. È fragile e ha bisogno di luce delicata e umidità.
Crescita vegetativa
Con una luce intensa (di solito 18 ore al giorno indoor) la pianta entra nella fase vegetativa: crescita rapida di fusti, rami e foglie a ventaglio, che costruiscono la struttura che poi porterà i fiori. Non ci sono ancora fiori e la pianta è sessualmente immatura.
I coltivatori mantengono le piante in questa fase finché vogliono più dimensioni, poi innescano la fioritura cambiando la luce.
Fioritura
La cannabis è di solito fotoperiodica: inizia a fiorire quando le notti si allungano, il che indoor significa passare a circa 12 ore di buio. Le piante autofiorenti (derivate da ruderalis) ignorano questo segnale e fioriscono in base all’età.
In circa 7-12 settimane la pianta femmina sviluppa le cime, i pistilli maturano e i tricomi si riempiono di resina. Il momento del raccolto si valuta osservando i tricomi.
Le fasi in sintesi
Perché il ciclo conta
Ogni decisione pratica, quando allenare la pianta, quando cambiare il fotoperiodo, quando raccogliere, dipende dal punto del ciclo in cui ti trovi. Spiega anche perché una pianta all’aperto fiorisce in autunno, quando le giornate si accorciano.
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Induzione fiorale fotoperiodica, architettura del meristema e maturazione dei tricomi
Gli studi anatomici su Cannabis sativa mostrano che primordi fiorali solitari si formano ai nodi già durante la fase vegetativa, mentre la ramificazione dell'infiorescenza composta viene innescata quando il buio ininterrotto supera il periodo notturno critico di 10-12 ore (Spitzer-Rimon et al., 2019, PubMed PMID 30949187). Durante la fioritura, i tricomi ghiandolari capitato-peduncolati proliferano sulle brattee perigonali accumulando cannabinoidi acidi (THCA e CBDA) e monoterpeni nella cavità subcuticolare (Livingston et al., 2020, PubMed PMID 31696994). La capacità fotosintetica raggiunge il massimo tra 25 C e 30 C (Chandra et al., 2008, PubMed PMID 23572895).
Domande frequenti
Cosa innesca il passaggio dalla crescita vegetativa alla fioritura?
Le cultivar fotoperiodiche brevidiurne avviano lo sviluppo dell'infiorescenza composta quando il buio ininterrotto supera la notte critica, impostata indoor con un ciclo di 12 ore di luce e 12 ore di buio.
Come cambia il ciclo vitale nelle varietà autofiorenti?
Le linee autofiorenti possiedono genetica neutrodiurna derivata da Cannabis ruderalis e passano in fioritura in base all'età cronologica (circa 3-4 settimane dalla germinazione) indipendentemente dalle ore di luce.
Cosa indica il cambio di colore dei tricomi a fine fioritura?
Con la maturazione, le teste ghiandolari dei tricomi passano da trasparenti a bianco lattiginoso (picco di THCA o CBDA) e infine ad ambrate quando inizia l'ossidazione verso il cannabinolo (CBN).