CONDIZIONE
Il rapporto tra cannabis e ansia va in entrambe le direzioni: può aiutare o peggiorarla, e il motivo è la dose. È uno dei temi più sfumati della cannabis. Il THC ha un effetto bifasico sull'ansia e il CBD mostra qualche promessa, ma le prove sull'uomo sono ancora limitate e facili da sopravvalutare.
Cosa dice la ricerca
Le prove sono contrastanti. Alcuni studi suggeriscono che il CBD abbia effetti ansiolitici, soprattutto a dosi più alte e in situazioni specifiche come parlare in pubblico. Il THC è bifasico: a basse dosi può ridurre l’ansia in alcune persone, mentre a dosi più alte aumenta spesso ansia, paranoia e attacchi di panico.
Perché dose e rapporto contano così tanto
La stessa pianta può calmare o scatenare l’ansia a seconda della quantità e dell’equilibrio THC:CBD. Per questo, quando si parla di ansia, si discute spesso di dosaggi bassi e graduali e di prodotti ricchi di CBD, e per questo i prodotti ad alto THC possono avere l’effetto opposto.
In sintesi
A cosa fare attenzione
La cannabis non è una terapia per un disturbo d’ansia e può peggiorare l’ansia, soprattutto ad alte dosi di THC o nelle persone soggette a panico. Chi soffre di ansia significativa dovrebbe rivolgersi a un professionista invece di automedicarsi.
Continua a esplorare
Gli studi clinici e le rassegne neurofarmacologiche pubblicati su Neuropsychopharmacology (Bergamaschi et al., 2011, PMID 21307846), Neurotherapeutics (Blessing et al., 2015, PMID 26341731) e Brazilian Journal of Psychiatry (Linares et al., 2019, PMID 30328956) confermano che i cannabinoidi esercitano effetti opposti e dose-dipendenti sui circuiti dell’ansia. Mentre basse dosi di THC riducono la reattività dell’amigdala tramite i recettori CB1, dosi orali elevate scatenano spesso panico da 11-idrossi-THC; il cannabidiolo (CBD, 300 mg - 600 mg nei protocolli clinici) attiva invece i recettori serotoninergici 5-HT1A insieme al linalolo.
Domande frequenti
Perché il THC riduce l'ansia a basse dosi ma la peggiora ad alte dosi?
Il Delta-9-THC ha una risposta bifasica sui recettori CB1 dell'amigdala: microdosi (1 mg - 2,5 mg) favoriscono il rilassamento, mentre dosi elevate sopprimono il tono inibitorio GABA causando tachicardia e panico.
Come agisce il CBD sull'ansia rispetto al THC?
Il CBD non attiva direttamente i recettori CB1, ma agisce come agonista dei recettori della serotonina 5-HT1A e rallenta la degradazione dell'anandamide endogena da parte dell'enzima FAAH.
Quale dose orale di CBD è risultata efficace negli studi clinici sull'ansia sociale?
Gli studi clinici in doppio cieco (Bergamaschi et al. e Linares et al.) hanno evidenziato una curva a U rovesciata in cui 300 mg - 600 mg di CBD orale hanno ridotto significativamente l'ansia acuta.
Fonti e riferimenti clinici
- Bergamaschi, M. M., Queiroz, R. H., Chagas, M. H., et al. (2011). "Cannabidiol reduces the anxiety induced by simulated public speaking in treatment-naive social phobia patients." Neuropsychopharmacology, 36(6), 1219-1226. PubMed PMID 21307846.
- Blessing, E. M., Steenkamp, M. M., Manzanares, J., & Marmar, C. R. (2015). "Cannabidiol as a Potential Treatment for Anxiety Disorders." Neurotherapeutics, 12(4), 825-836. PubMed PMID 26341731.
- Linares, I. M., Zuardi, A. W., Pereira, L. C., et al. (2019). "Cannabidiol presents an inverted U-shaped dose-response curve in a simulated public speaking test." Brazilian Journal of Psychiatry, 41(1), 9-14. PubMed PMID 30328956.